Stamoid Heavy Cover
Resistenza meccanica elevata
A proposito
Stamoid Heavy Cover: il tessuto tecnico ultra-resistente per condizioni estreme
Facile da pulire
Impermeabile
Resistente
Altre applicazioni
Colori
White
F4313-03244
Sand
F4313-01897
Pearl grey
F4313-10001
Cloud grey
F4313-20218
Navy
F4313-10235
Una protezione ad alte prestazioni per la nautica
Stamoid Heavy Cover è un tessuto spalmato altamente resistente progettato per le coperture sottoposte a sollecitazioni estreme. Viene utilizzato in settori esigenti come la nautica. Grazie alla sua grande stabilità dimensionale e alla resistenza meccanica rinforzata, offre una protezione duratura in qualsiasi condizione.
Robusto, impermeabile e affidabile in ogni circostanza
Sviluppata per i professionisti che cercano un tessuto affidabile e durevole, Stamoid Heavy Cover offre un’eccellente resistenza allo strappo, ai raggi UV e agli agenti atmosferici, garantendo al contempo una facile manutenzione.
Benefici prodotto:
- Eccellente tenuta meccanica
- Tessuto flessibile nonostante lo spessore
- Look tecnico e professionale
- Manutenzione semplice
Vantaggi specifici:
- Resistenza estrema alla trazione, all’abrasione e allo strappo
- 100% impermeabile, con trattamento antimacchia
- Lunga durata anche in condizioni severe
- Certificata ISO, senza ftalati né PFAS aggiunti
Robusto, affidabile e facile da mantenere
Stamoid Heavy Cover è il tessuto perfetto per coprire, proteggere o isolare attrezzature in contesti intensivi: cantieri, aree portuali, flotte di veicoli, tende o ripari industriali. Per usi più leggeri potete optare per Stamoid Easy, oppure per una finitura più premium ed estetica scegliete Stamoid Top.
Scoprite l’intera gamma Stamoid per trovare la soluzione adatta al vostro progetto.
Un tessuto tecnico, durevole e certificato
Stamoid Heavy Cover è una soluzione affidabile a lungo termine. È realizzata senza sostanze pericolose e si inserisce in un approccio di durabilità tecnica e ambientale.
Per approfondire i materiali sostenibili, consultate l’ADEME o l’ECHA. “